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Proprietà dell’ astragalo

Proprietà dell’ astragalo

Proprietà dell’ astragalo

Le proprietà dell’astragalo risiedono tutte nella radice e sono sfruttate da tempi antichi sia nell’arte medica sviluppatasi in Europa sia nella Medicina Tradizionale Cinese. Questa antichissima tradizione medica lo utilizza da sempre, per la sua azione tonificante e stimolante del Qi di milza e polmoni, ossia di quegli organi (insieme ai reni), alla base dei flussi energetici dell’organismo e quindi delle energie difensive e dell’immunità.

Il tropismo dell’astragalo è verso i linfociti T, soprattutto quelli attivi contro virus e batteri, e recenti studi hanno dimostrato che la pianta, oltre a contrastare le infezioni di tipo virale, è anche antagonista degli effetti tossici della chemioterapia sul sistema immunitario. Attualmente l’astragalo è studiato per il trattamento dell’AIDS, per la prevenzione delle malattie infettive e neoplastiche.

Le proprietà terapeutiche dell’astragalo
L’astragalo è una pianta immunostimolante che vanta numerose proprietà terapeutiche, tra cui spicca, come abbiamo detto, l’azione antivirale, contro i virus che causano le più comuni malattie da raffreddamento (raffreddore, tosse febbre), ma anche su quelli che causano patologie più gravi come l’influenza aviaria e l’epatite B. Questo è dovuto ai polisaccaridi, presenti nella pianta, in grado di contrastare l’atrofia di organi quali milza, timo e linfonodi intestinali, di favorire la capacità fagocitaria e la trasformazione dei linfociti T.

La presenza delle saponine, invece stimola l’attività natural killer di linfociti NK , fluidifica il sangue, riattivando così le funzioni inibite dagli steroidi (ormoni steroidei e colesterolo). Questi principi attivi, infatti, conferiscono proprietà epatoprotettrice all’astragalo, in quanto la sua assunzione protegge il fegato dai danni provocati da sostanze chimiche o tossiche.

Inoltre la pianta possiede proprietà adattogene, perché aumenta la crescita, il metabolismo e la longevità delle cellule, abbassando il consumo di ossigeno nei mitocondri e sostenendo la tolleranza dell’organismo allo stress. La sua assunzione è quindi indicata per contrastare periodi di stanchezza, affaticamento e nelle convalescenze, soprattutto dopo trattamenti antibiotici; per aumentare la performance di apprendimento e memoria, e migliorare la durata del sonno per i suoi effetti rilassanti.

L’astragalo ha dimostrato anche un’azione cardiotonica, in grado di intervenire sul metabolismo del sodio e del potassio, riducendo la pressione arteriosa e quindi utile in caso di ipertensione e angina pectoris, perché sostiene la funzionalità del sistema cardiocircolatorio nel suo insieme.

Descrizione pianta
(Astragalus membranaceus – Fabaceae)

Diffusa in tutte le zone temperate dell’emisfero boreale, la pianta condivide il suo nome anche con un osso del piede, l’astragalo, probabilmente per la forma dei fiori, che somigliano a calcagni

Leguminosa perenne, può raggiungere i 70 cm. di altezza. La radice è flessibile, grande come un dito umano, ed è coperta da una membrana dura e rugosa, di un colore che varia dal giallo al marrone; mentre la polpa al suo interno ha un sapore tenue e leggermente dolce, che ricorda spesso quello della liquirizia. Possiede fusti ramificati, foglie imparipennate, alterne ed ellittiche. I racemi sulla pianta sono in posizione ascellare e il peduncolo della pianta è molto sottile. In cima alla pianta sono visibili i fiori, riuniti in infiorescenze a grappolo. I frutti sono baccelli, che racchiudono i semi.

Alcune specie sono usate come foraggio, mentre altre essudano una gomma detta adragante che ha numerosi impieghi nell’industria alimentare.